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Le Tavolate di San Giuseppe 0

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“Benvenuti a tutti al quarto appuntamento con i video di Salento in LIS.

Oggi parleremo della Festa di San Giuseppe e del rito, in suo onore, le Tavolate di San Giuseppe.
Il rito dell’allestimento delle Tavole di San Giuseppe è molto antico, risale al medioevo.  La devozione a questo Santo è stata da sempre molto forte. Giuseppe discendente dalla famiglia di Davide, falegname carpentiere ed altro, dopo le vicissitudini famigliari che vedono Maria incinta per Opera dello Spirito Santo e dopo i dubbi sul matrimonio e sulla paternità supera tali incertezze e si assume la responsabilità della salute della moglie, madre di Gesù, fino a quando non consegna il figlio alla storia.  San Giuseppe è il protettore della famiglia, della buona morte, dei padri di famiglia, dei carpentieri, dei falegnami e dei senza tetto.

La Tavolata di San Giuseppe in origine era un atto di bontà, fatto dalle famiglie nobili verso le persone povere del paese che venivano invitate a consumare le pietanze preparate per l’occasione.  L’allestimento della Tavolata, per le famiglie che si impegnavano, rappresentava l’assolvimento ad un voto religioso. La Tavolata veniva allestita con le lenzuola e le tovaglie migliori del corredo, che rappresentavano la dote della padrona di casa, al centro veniva posta un’immagine del Santo e vari tipi di fiori selvatici, in particolare uno, l’ “Acapatus servtico”, di colore violaceo che veniva volgarmente chiamato bastone di San Giuseppe.
Questo tipo di allestimento viene utilizzato, ancora oggi per le Tavolate di San Giuseppe.
Alla Tavolata veniva invitato un minimo di 3 persone, che rappresentavano la Sacra Famiglia (Giuseppe, Maria e Gesù), fino a un massimo di 13, come il numero delle pietanze loro offerte.

Molti paesi del Salento, il 19 marzo, giorno della festa di San Giuseppe, seguono questa tradizione. Noi oggi vedremo in particolare la Tavolata di San Giuseppe a San Cassiano, con le sue 13 pietanze: la massa, il pane, i tarallini,  pizzi cunfitti (dolce tipico salentino a forma di gnocchetto), il pesce fritto, le pittule (pastella fritta composta da farina, acqua e lievito), l’aringa, il baccalà, i vermicelli (tipo di pasta e cavoli), la pasta condita con mollica fritta e miele, i lampagioni, il cavolfiore e il vino.

Ogni paese allestisce diversamente la Tavolata ma c’è una pietanza che è comune in tutte le Tavolate dei paesi salentini: la MASSA, che è un impasto di farina, acqua tiepida e sale.
Si mescola il tutto e si crea un unico impasto, che poi si stende con il mattarello formando una LAMINA sottile che viene fatta asciugare. Una volta asciutta si arrotola e si taglia per formare la “TAGLIARINA” (questo è il nome di questo particolare taglio di pasta) che prima di essere cucinata viene essiccata. Una volta cotta, la “tagliarina” si condisce con un soffritto di olio, pepe, cannella e chiodi di garofano. La massa è pronta quando si guarnisce con i “FRIZZULI” (una parte della “tagliarina” precedentemente fritta a parte).

A San Cassiano questa particolare pietanza viene offerta non solo a chi è ospite della Tavolata ma anche a tutti i cittadini del paese e ai visitatori (turisti), durante la tradizionale sagra, in cui si degustano i piatti precedentemente preparati dalle diverse associazioni del paese, in particolare dal Circolo delle Donne che cura con tanta passione tutta l’organizzazione della Tavolata di San Giuseppe.

La sagra, a San Cassiano, si conclude con l’accensione e la benedizione, alla presenza di tutta la popolazione, delle autorità civili e religiose, di un grande falò: la Focara, che poi arde per l’intera notte e gran parte del giorno successivo.

Il nostro appuntamento finisce qui. Vi ringraziamo per l’attenzione. Alla prossima.”*

*(il testo scritto differisce leggermente dalla versione in LIS del video)

DOCUMENTAZIONE VIDEO E TESTI
“San Ciseppe a San Cazzianu”
Gal Terra d’Otranto e Comune di San Cassiano

REGIA,  SCENEGGIATURA E TESTI: DONATO CATAMO FOTOGRAFIA: PAOLO PISANELLI
MONTAGGIO: FABRIZIO BOGGI

PROGETTAZIONE, COORDINAMENTO, SUPERVISIONE AL MONTAGGIO E ADATTAMENTO TESTI:
PAOLA MUSARÒ
Con la collaborazione di:
MARIANNA MINONNE
ALESSIA NUZZO

INTERPRETE LIS:
ANTONELLA TEDESCO

FOTOGRAFIA SCENE IN LIS, COMPOSITING, MONTAGGIO:
WALTER STOMEO

PROGETTO GRAFICO: ALESSIA NUZZO

Associazione Parole in Mano
Via Silvio Pellico, 5
73030 – Marittima di Diso (LE)
C.F. 92026310752

www.paroleinmano.it
mail: paroleinmano@libero.it

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