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Il Restauro del Portus Veneris 0

Portus anteprima

“Benvenuti a tutti alla seconda puntata di Salento in LIS.
Oggi parleremo del restauro del “Portus Veneris”, la nave scuola dell’Associazione Magna Grecia Mare di Tricase Porto.
Il Salento grazie alla sua naturale collocazione geografica è stato il cuore sin da epoche remotissime di una cultura unica e straordinaria sviluppatasi nel centro del Mar Mediterraneo.
Una cultura millenaria, una natura in gran parte ancora incontaminata, un patrimonio di tradizioni immenso sono questi i valori alla base delle iniziative dell’Ass. Magna Grecia.
Passeggiando lungo il molo del porto di Tricase si possono ammirare splendidi esemplari di imbarcazioni tradizionali da lavoro armate a vela latina. Queste imbarcazioni sono a disposizione della Scuola di Vela Latina e di Antica Marineria e del Museo delle Imbarcazioni Tradizionali e dell’Arte Marinaresca, di cui costituiscono la parte attiva.
Ammiraglia del Museo e della Scuola è un’imbarcazione di 15 metri. È stata ribattezzata con il nome di “Portus Veneris”, poiché così era conosciuto, in epoca remota, il Porto di Tricase.
Il suo viaggio era terminato di fronte alle coste della Città di Tricase la sera del 17 maggio 2002. Da quella barca erano sbarcati 98 curdi, in fuga dalle loro terre lontane ed in guerra.
La barca è un tipico e tradizionale esemplare di caicco levantino, imbarcazione da pesca e da trasporto che storicamente raggiungeva dall’ “Oriente” i porti di Puglia e li popolava assiduamente di mercanti e mercanzie.
Il Portus Veneris rappresenta dunque un modello significativo del legame durevole con altri popoli del Mediterraneo, in particolare del levante, e proprio per questa ragione è stato scelto dall’Associazione, che ne ha fatto il suo vessillo.
I lavori di restauro sono stati impegnativi e si sono prolungati per quasi due anni. Come prima cosa i membri dell’Associazione hanno asportato la vecchia vernice portando a legno le strutture per arrivare ad una diagnosi adeguata del legname e del suo stato.
La fase più lunga e impegnativa è stata quella riguardante la sostituzione di alcuni elementi di legno dell’imbarcazione come il fasciame dello scafo e quello del ponte che durante i suoi 100 anni di navigazione avevano subito gravi danni. Si passa alla costruzione degli alberi e delle antenne nel pieno rispetto della tradizione.
Ultimati i lavori di “carpenteria” si procede all’istallazione del motore.
Si arriva finalmente alla pitturazione del Portus Veneris. Il colore scelto per lo scafo è il nero per richiamare la tradizione che voleva le imbarcazioni pitturate di pece protettiva. La falchetta e i bottazzi sono stati colorati di bianco in memoria dell’antica biacca, gli occhi di rosso amaranto.
Dopo 2 anni di intensi lavori il Portus Veneris è stato finalmente “varato”.
Il lavori sul Portus Veneris continuano con l’istallazione dell’armo che prevede 2 alberi, alti 11 metri, e altrettante vele latine più un fiocco.
Si procede con la cucitura delle vele secondo la tradizione più rigorosa, utilizzando tela olona di cotone.
Finalmente puoi prendere il largo. Buon vento Portus Veneris!!!
Il nostro viaggio per oggi finisce qui, seguiteci ancora per scoprire e conoscere il Salento attraverso le video-guide di Parole in Mano. Grazie dell’attenzione. Alla prossima!” *

*(il testo scritto differisce leggermente dalla versione in LIS del video)

DOCUMENTAZIONE VIDEO E TESTI:
“Mare Antico – La Vela Latina a Tricase
Il restauro del Portus Veneris”

Associazione Magna Grecia Mare
Produzione Passaparola Studios
Riprese Antonio Errico
Testi Alessandro Bortone
Montaggio Barbara Vantaggiato, Andrea Facchini

PROGETTAZIONE COORDINAMENTO ADATTAMENTO TESTI:
MARIANNA MINONNE
Con la collaborazione di:
ALESSIA NUZZO
PAOLA MUSARÒ

SEGNATO DA:
PAOLA SORRENTO

FOTOGRAFIA SCENE IN LIS E MONTAGGIO:
WALTER STOMEO

PROGETTO GRAFICO:
ALESSIA NUZZO

Si ringrazia per la Mappa del Salento
ASSOCIAZIONE FOLKOLORE

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